01/04/2008 - GALATONE: Ss. Crocifisso e Carro di Sant’Elena
ven 2 - dom 4 maggio GALATONE Ss. Crocifisso e Carro di Sant’Elena Ancor più trepida l’attesa, quest’anno, per “li ttre ti masciu”, giorni in cui a Galatone si festeggia il Santissimo Crocifisso perché, come l’anno bisestile, torna dopo quattro anni “Lu carru ti Sant’Elina” a sfilare in tutta la sua possenza e il suo carico di folclore e leggenda per le vie del paese. La storica sfilata in costumi romani, con origini nel XVIII secolo, rievoca il corteo al seguito di Elena, madre di Costantino, mentre recava a Roma un pezzo della Croce passando, si narra, dal Salento sul tratto detto “via del carro”. Si conquista all’asta l’onore di impersonare Sant’Elena o una sua damigella, in cima all’imponente carro, con le gradinate a mo’ d’anfiteatro, sulle quali s’adagiano piccoli angioletti, trainato dal cavallo, al seguito di soldati, centurioni e fanciulli. È nuovo di zecca il carro, messo a punto per quest’anno, che prende il testimone da quello storico, finemente decorato e gelosamente custodito da alcuni galatonesi che tramandano l’antica tradizione. Il trionfo romano che segue il passaggio del carro di Sant’Elena è solo una parte dei festeggiamenti, come sempre fastosi, a testimonianza dell’intensa devozione dei galatonesi per il Crocifisso. Nel lontano luglio 1621, devoti pregavano l’icona del Redentore, fuori da una stalla di via Vento, quando la tendina che copriva l’immagine all’improvviso si mosse, scostata da Gesù, avvolto di luce abbagliante e le cui mani, in precedenza incrociate, si nascosero dietro la schiena. Da quel misterioso evento, altri ne seguirono, in un continuo accorrere di popoli al cospetto del Crocifisso, che mai ha cessato di dispensare miracoli e grazie, come è scritto nelle cronache dei tempi a seguire. Visitatori e fedeli vicini e lontani giungono a Galatone fin da venerdì 2 maggio, quando l’esposizione del Sacro Legno della Croce è scandita dalle campane e dai cento colpi scuri che annunciano l’ora dei miracoli. Alle 20 la solenne processione, scortata dal concerto bandistico Città di Galatone, si snoda per le vie, colorate dalle luminarie della ditta Santoro di Alessano. Sabato 3, dopo la liturgia delle 11 presieduta dal vescovo della diocesi, monsignor Domenico Caliandro, la festa continua con le bande Città di Montescaglioso e Città di Martina Franca, mentre in largo San Sebastiano si esibisce la band degli Elisir, seguita da Andrea Cardillo di “Amici”. Concludono la serata scrosci di colori dal cielo, con i fuochi pirotecnici che rimandano alla domenica, ultimo giorno per accorrere nella città del Galateo, quando il carro di Sant’Elena, dopo aver sfilato per le vie del paese, lascia il posto alla vibrante ugola di Albano Carrisi in concerto (vedi rubrica Eventi) che chiude, così, il sipario a questo lungo week-end di festa.
Autore: Daniele Apri pagina